Cambiamenti climatici: che futuro ci aspetta?

Per vedere gli effetti dei cambiamenti climatici non sono dovuta andare a osservare un ghiacciaio in estinzione a 4000 metri, e non mi è nemmeno toccato viaggiare per migliaia di chilometri per raggiungere un ex paradiso terrestre invaso da plastica e petrolio.

Li ho visti a un passo da casa mia dove passa un fontanile, il Barona, uno dei più antichi fontanili della zona a ovest di Milano, citato nelle cronache già nel 1191. Le sue acque muovevano le pale di un mulino per la lavorazione del legno. 

Francamente non ho memoria di uno spettacolo più desolante. Del fontanile che era una volta ormai resta solo un sottile rivolo d’acqua e i pesci che lo popolavano sono solo un lontano ricordo. In un angolo un’anatra arrancava in pochi centimetri d’acqua, invece di nuotare come sarebbe normale.

Guardando lo stato di questo fontanile sono stata colta dall’ansia della consapevolezza che il mondo non sarà più quello che ho conosciuto fino ad oggi. Tutto sta cambiando troppo in fretta.

Il fontanile Barona agli inizi del ‘900
Il fontanile Barona oggi

La causa principale di tutti questi cambiamenti è riscaldamento globale causato dall’aumento dei gas ad effetto serra rilasciati in atmosfera come conseguenza dell’utilizzo di petrolio o gas metano per la produzione di energia, calore e carburante per i mezzi di locomozione. Queste sono le attività nocive più note e conosciute, ma non sono le sole. I gas serra vengono prodotti anche quando coltiviamo, quando bruciamo o distruggiamo le foreste per far spazio ai raccolti, quando alleviamo gli animali, quando trasformiamo, imballiamo e trasportiamo il cibo da una parte all’altra del globo, e quando accumuliamo rifiuti nelle discariche.

Il sistema alimentare è responsabile di fino al 37% delle emissioni totali.

L’accordo di Parigi del 2015, confluito poi nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ha stabilito di limitare a 1,5° l’aumento medio della temperatura del Pianeta. Obiettivo ambizioso e importante, raggiungibile solo grazie all’impegno globale di imprese e istituzioni, ma anche i cittadini possono svolgere un ruolo chiave, a partire dai più piccoli gesti quotidiani. Diminuire il proprio impatto sull’ambiente è infatti solo una questione di buone abitudini. Sono molte le scelte che tutti noi possiamo operare ogni giorno per contrastare i cambiamenti climatici.

4 regole chiave per ridurre le nostre emissioni di gas serra:

• mangiare in modo sano e sostenibile optando per una dieta varia e bilanciata basata sul consumo di alimenti di origine vegetale, stagionali e a basso impatto ambientale, e facendo attenzione ad evitare gli sprechi;

• risparmiare energia, riducendo i consumi per illuminazione, condizionamento e riscaldamento, ed eliminando gli sprechi negli ambienti domestici e lavorativi, ad esempio evitando lo stand-by degli elettrodomestici e staccandoli dalla corrente ogni volta che è possibile farlo;

• utilizzare mezzi di trasporto sostenibili come auto ecologiche, mezzi pubblici, biciclette e car sharing, preferendo quando possibile il treno all’aereo;

• ridurre i propri rifiuti, eliminando il più possibile gli imballaggi, riutilizzandoli e riciclando nel modo più corretto i materiali utilizzati.

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